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	<title>Social Media &#8211; Verbena Contents</title>
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	<title>Social Media &#8211; Verbena Contents</title>
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		<title>Cos&#8217;è uno shadowban su Instagram?</title>
		<link>https://verbenacontents.it/cose-uno-shadowban-su-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 14:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è assolutamente un mistero ormai che su Instagram si utilizzi qualsiasi tipo di mezzuccio per pompare i numeri degli account. Il risultato? Spesso si può incorrere in una penalizzazione temporanea conosciuta come shadowban. Le tecniche per raggirare gli algoritmi sono piuttosto popolari nella gestione dei social media. Tuttavia il tempo ci ha dimostrato che ... <a title="Cos&#8217;è uno shadowban su Instagram?" class="read-more" href="https://verbenacontents.it/cose-uno-shadowban-su-instagram/" aria-label="Per saperne di più su Cos&#8217;è uno shadowban su Instagram?">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Non è assolutamente un mistero ormai che su Instagram si utilizzi qualsiasi tipo di mezzuccio per pompare i numeri degli account. Il risultato? Spesso si può incorrere in una <strong>penalizzazione temporanea</strong> conosciuta come shadowban.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche per raggirare gli algoritmi sono piuttosto popolari nella <a href="https://www.verbenacontents.it/social-media-marketing/">gestione dei social media</a>. Tuttavia il tempo ci ha dimostrato che prima o poi gli sviluppatori delle differenti piattaforme social riescono a trovare il modo di contrastare queste pratiche. Ricordi i famosi bot che si usavano fino a non molto tempo fa?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una definizione e possibili cause dello Shadowban su Instagram</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è lo shadowban?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una <strong>limitazione della visibilità</strong> in cui può incorrere un account in seguito all&#8217;infrazione di una serie di regole. Instagram in nessun momento ha comunicato ufficialmente l&#8217;esistenza di questa misura punitiva. In nessun momento inoltre ha dichiarato a cosa è imputabile ne che si chiami shadowban. Tutto quello che abbiamo sono un paio di insinuazioni abbastanza irrilevanti fatte tramite twitter. Ne consegue che quello che sto per riportare di seguito si basa su articoli sparpagliati per il web che sembrano concordare tra di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa implica incorrere in uno shadowban? </strong>L&#8217;account viene messo in &#8220;ombra&#8221;. Vale a dire che l&#8217;algoritmo di Instagram non favorisce la diffusione dei tuoi contenuti <strong>tramite hashtag e posizione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"> Insomma tu puoi postare ma le tue foto, video, stories, ecc. possono essere visualizzati solo da chi ti segue già. L&#8217;unica maniera per essere raggiunti da persone che non ti seguono è tramite la ricerca diretta del nome dell&#8217;account. In poche parole: ti viene negato il &#8220;favore&#8221; di essere trovato tramite <a href="https://www.verbenacontents.it/posizionamento-seo-brindisi/">posizionamento organico</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tuoi post non possono andare a finire nella senzione &#8220;popolari&#8221; ne nella sezione &#8220;recenti&#8221; degli hashtag. Insomma una bella fregatura che frenerà il tuo account.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.verbenacontents.it/wp-content/uploads/2020/11/Shadow-ban-1.jpg" alt="Shadowban Instagram, di cosa si tratta? Verbena Contents" class="wp-image-1244" title="Cos&#039;è uno shadowban su Instagram? 1"></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le cause dello shadowban</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi cercare tutte le spiegazioni che vuoi, nessuna sarà sicura al 100% dal momento che Instagram non ha diffuso nessun tipo di materiale a riguardo. Tuttavia, molti concordano in quelle che possono essere alcune delle cause più frequenti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Eccessivo follow/unfollow. Se utilizzi la tecnica di follow/unfollow e forzi troppo le cose la cosa più probabile è che ti arrivi un ammonimento. Se insisti l&#8217;ammonimento si trasformerà in uno shadowban.</li>



<li>Troppi likes. Anche in questo caso, se esageri con i like verrai bannato</li>



<li>Accessi multipli. Instragram ha dichiarato guerra alle app di terze parti che offrono servizi accessori per i gestori di account. Dal momento che queste app utilizzano Ip vari che possono essere localizzati in varie parti del mondo, l&#8217;algoritmo tiene in considerazione per penalizzare account &#8220;sospetti&#8221;.</li>



<li>Essere segnalati spesso. Il fine ultimo dello shadowban è evitare che ci sia dello spam su Istagram. Quindi se utilizzi messaggi automatici, se cerchi di inviare link con fini commerciali e più in generale se contatti troppa gente in modo poco naturale, il rischio aumenta.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come uscire dallo shadowban</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai leggendo questo articolo probabilmente è già troppo tardi e il tuo account è stato già penalizzato. Stai pubblicando ma non riesci a vedere le tue foto nel feed degli hashtag. <strong>Non entrare in panico</strong> e se non hai ancora letto i paragrafi precedenti dagli un&#8217;occhiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho lavorato con oltre 200 account di Instagram e purtroppo sono incappato in uno shadowban due volte. Nel mio caso, in entrambi i casi è stato a causa di un<strong> eccessiva attività di unfollow.</strong> Fortunatamente in entrambi i casi si trattava di account personali su cui facevo dei test per dei clienti. In entrambi i casi a causa di una svista ho effettuato l&#8217;unfollow di oltre 1000 account in una sola giornata. Il risultato fu un calo anomalo dei commenti e soprattutto dei like. Dopo qualche prova mi sono reso conto che i post nuovi non apparivano sotto gli hashtag che utilizzavo. Fantastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto per esigenze diverse degli account ho dovuto applicare soluzioni differenti. Fortunatamente si sono rivelate efficaci entrambi!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fermare immediatamente qualsiasi tipo di attività</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Semplicissimo. Sono stato completamente fermo finché non sono uscito dalla penalizzazione. Oltre a questo, ho svincolato l&#8217;account da tutte le app che stavo utilizzavo per reportistica e quant&#8217;altro. Dopo i primi 5 giorni ho pubblicato una foto random ogni due giorni con un hashtag che uso solo io per vedere se la foto appariva. Ho fatto vari tentativi ed ogni volta cancellavo la foto quando non funzionava. Dopo circa 10 giorni l&#8217;account è stato sbloccato e ha ripreso a funzionare normalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare nuovi problemi ho ripreso l&#8217;attività normale gradualmente durante il corso delle due settimane che seguivano. Necessario? Non lo so ma l&#8217;account ora va alla grande quindi ha funzionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ridurre l&#8217;attività al minimo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo account era un account di un ristorante. Purtroppo era impossibile frenare al 100% le pubblicazioni. Instagram era il metodo ptiù efficace di comunicazione con i clienti. Eravamo obbligati a pubblicare una story al giorno e durante tutto il periodo di ban abbiamo anche dovuto pubblicare delle foto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso la strategia è stata quella di ridurre al minimo l&#8217;attività dell&#8217;account in maniera da non far sembrare che stessimo spammando.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Solo una story al giorno senza localizzazione ne hashtag.</li>



<li>Nelle foto pubblicate abbiamo usato solo un hashtag di prova. Si trattava del nome e cognome dello chef. In questo modo potevamo fare un check dello stato del ban.</li>



<li>Non abbiamo scritto a nessuno, ci siamo limitati a rispondere ai clienti che scrivevano.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a questo abbiamo disconnesso qualsiasi tipo di applicazione che stavamo utilizzando sul profilo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Risultato ottimo.</strong> Anche in questo caso il ban è durato solo 10 giorni. Passato questo periodo di tempo l&#8217;account è tornato a funzionare a gonfie vele.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa è successo dopo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo vari altri test che non hanno portato risultati rilevanti, abbiamo ripreso ad utilizzare il profilo utilizzando solo<a href="https://www.verbenacontents.it/fotografo-brindisi/"> foto di qualità</a> e utilizzando solo tecniche di social media marketing non ritenute scorrette da Instram. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Influencer marketing in cosa consiste?</title>
		<link>https://verbenacontents.it/influencer-marketing/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 13:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono ormai tanti anni che si sente parlare di influencer e del loro pubblico, ma come torna utile esattamente questa relazione a fini pubblicitari? Partiamo dalla definizione di Influencer. Si chiama così chi riesce ad attirare attraverso una o più reti sociali un numero di persone abbastanza superiore alla media. Essendo considerato un punto di ... <a title="Influencer marketing in cosa consiste?" class="read-more" href="https://verbenacontents.it/influencer-marketing/" aria-label="Per saperne di più su Influencer marketing in cosa consiste?">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono ormai tanti anni che si sente parlare di influencer e del loro pubblico, ma come torna utile esattamente questa relazione a fini pubblicitari?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo dalla definizione di Influencer. Si chiama così chi riesce ad attirare attraverso una o più reti sociali un numero di persone abbastanza superiore alla media. Essendo considerato un punto di riferimento dai suoi followers, è capace di &#8220;influenzare&#8221; in qualche modo il suo seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consideriamo il settore della moda. Una influencer è in grado di favorire il lancio di mode e stili grazie al carisma che esercita sul suo seguito. In questo campo l&#8217;influncer per eccellenza è Chiara Ferragni che nel tempo è stata in grado di esercitare un&#8217;influenza tale nel settore da poter arrivare a chiedere decine di migliaia di euro per un singolo post su uno dei suoi canali social. Incredibile vero?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma tornando a noi, in cosa consiste l&#8217;influencer marketing?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;influencer marketing consiste nello sfruttare la visibilità di cui godono <strong>determinati personaggi del web</strong> per promuovere i prodotti o servizi di un&#8217;azienda.  Se vogliamo essere precisi è un ramo del<a href="https://www.verbenacontents.it/social-media-marketing/"> social media marketing.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per diffondere il messaggio che si è stabilito all&#8217;interno del piano di comunicazione, vanno scelti i canali giusti. Ogni canale comunicativo che si sceglie, ha un suo stile, portata e prezzo. A seconda delle situazioni una persona con molti followers può essere l&#8217;opzione giusta per acquisire visibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il costo di questo canale</strong> dipenderà da una molteplicità di fattori, primo tra i quali il valore del mercato in cui opera e il numero di followers in relazione allo stesso. Per fare un esempio pratico, un influencer nel campo della moda, dovrà avere molti più followers di uno che è attivo nell&#8217;ambito della falegnameria. Questo perché il mercato della moda è un mercato molto esteso, ragion per cui il messaggio che si diffonde dovrà raggiungere moltissime persone per sortire un effetto. Al contrario, la falegnameria è un mercato dalle dimensioni ridotte, pertanto la propagazione efficace di un messaggio avrà bisogno di meno persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Macro e micro influencer</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tradizionalmente si è pensato agli influencer come a un gruppo di persone quasi famose o famose che sono seguite da decine di migliaia di persone. Ed effettivamente agli albori di questo settore era così. Poi sono iniziati ad arrivare &#8220;mezzucci&#8221; per aumentare il numero di followers, comprare i like e i bot che li facevano crescere in cambio di qualche euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risultato? Un esercito di <strong>fake influencer</strong> che non servono a nessuno in termini di marketing per il semplice motivo che avendo &#8220;pompato&#8221; i loro numeri, non hanno poi un impatto reale sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi gli influencer con molto seguito continuano ad avere una grande utilità e quando sanno fare il loro lavoro (perchè di un lavoro si tratta) costituiscono uno strumento di marketing validissimo. Ma la disillusione creata dai fake influencer, ha dato piede alla nascita della figura del microinfluencer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>micro influencer</strong> è una persona parecchio attiva sui social che volutamente o no, è riuscita a creare un seguito di followers non grandissimo ma assai attivo. E sebbene non arrivino a decine di migliaia di persone, il loro impatto può essere significativo. Tutto sta nel saperlo sfruttare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ultimo appunto sul mondo dell&#8217;influencer marketing. Il concetto è nato con i primi profili che raggiunsero decine di migliaia di followers su Instagram, ricordi? Oggi ci sono influencer su tantissime piattaforme. Prima di scegliere un influencer bisogna<a href="https://www.verbenacontents.it/quali-social-media-dovresti-usare/"> chiedersi se un social fa al caso tuo e della tua strategia</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <a href="https://www.verbenacontents.it">Verbena Contents</a> siamo arrivati a sviluppare una nostra metodologia interna che ci consente di selezionare le giuste persone per la pubblicità dei tuoi prodotti. <a href="https://www.verbenacontents.it/contatto/">Contattaci per saperne di più</a>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_di_influenza#:~:text=Il%20marketing%20di%20influenza%20(in,di%20riferimento%20nel%20suo%20complesso." target="_blank" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_di_influenza</a></p>
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		<title>Quali Social Media dovresti usare per la tua attività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 13:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[Non dovrebbe ormai essere un mistero per nessuno che se vuoi far crescere la tua attività su internet devi utilizzare anche i social media. Giusto per darti un numero, il 92% dei professionisti del settore del marketing affermano senza nessuna ombra di dubbio che le reti sociali sono essenziali nell&#8217;aumento della visibilità di qualsiasi business ... <a title="Quali Social Media dovresti usare per la tua attività" class="read-more" href="https://verbenacontents.it/quali-social-media-dovresti-usare/" aria-label="Per saperne di più su Quali Social Media dovresti usare per la tua attività">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Non dovrebbe ormai essere un mistero per nessuno che se vuoi far crescere la tua attività su internet devi utilizzare anche i social media. Giusto per darti un numero, il 92% dei professionisti del settore del marketing affermano senza nessuna ombra di dubbio che le reti sociali sono essenziali nell&#8217;aumento della visibilità di qualsiasi business online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta capito che <strong>è essenziale aprire canali social</strong>, è necessario però fermarsi e fare qualche piccolo ragionamento. Se fatti bene, ti porteranno ad un beneficio nel medio-lungo periodo. Prima di aprire un account su tutti i social media che conosci fatti delle domande.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>E&#8217; veramente necessario<a href="https://www.verbenacontents.it/social-media-marketing/"> fare social media marketing</a>?</li><li>Ho già definito i miei obiettivi?</li><li>Dove si trovano i miei clienti?</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di iniziare a leggere, ti ricordo che gestendo un&#8217;<a href="https://www.verbenacontents.it/">agenzia di comunicazione a Brindisi</a>, le parole che trovi fra queste righe provengono dalla mia personale esperienza. Se credi ci sia qualcosa di incorretto o superficiale,<strong> ti invito a lasciare un commento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Devo avere tutti i social media?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica del &#8220;metto il mio logo ovunque&#8221;  e poi lascio stare non funziona. Tutti i social media danno visibilità solo ed esclusivamente agli utenti attivi. Pertanto <strong>creare un&#8217;account e poi abbandonarlo</strong> non serve a niente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni social media è in grado di darti la visibilità di cui hai bisogno ma al tempo stesso richiede un determinato <strong>livello di sforzo</strong>. Scattare delle fotografia, registrare dei video e dargli un senso richiede tempo, conoscenze e impegno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Andiamo sul semplice. Scattare una foto e ripostarla su Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter magari anche con la stessa didascalia, non è fare marketing. Probabilmente è più simile allo sparare in aria a casaccio. Ogni piattaforma ha le sue regole, i suoi toni e il suo pubblico. Proprio per questa ragione devi essere in grado di <strong>adattare il tuo piano di comunicazione</strong> a seconda del post e del social media che stai usando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Definisci i tuoi obiettivi di comunicazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A prescindere dal fatto che tu voglia usare Facebook o Tik Tok, prima di iniziare a muoverti su internet devi fare un passo indietro e stabilire con anticipo quello che vuoi comunicare. Stabilire un piano comunicativo è di fondamentale importanza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ad esempio <strong>sei il proprietario di un ristorante</strong>, postare un piatto e scriverci sotto &#8220;mamma mia che buono&#8221;, oppure, &#8220;la qualità dei prodotti e la passione sono gli ingredienti principali&#8221;, non serve a niente, è una cosa già vista e soprattutto lo dicono tutti. E&#8217; ovvio sentir dire da chi ha preparato un piatto &#8220;quanto è buono, quanto è bello&#8221;. In fondo, <strong>ogni scarrafone è bello a mamma sua</strong> no?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlo di ristoratori perché sui social sono onnipresenti. Ma anche se <strong>lavori per uno studio di architettura, </strong>far vedere i lavori in corso o il risultato finale senza apportare assolutamente niente, indovina un po&#8217;? Non serve a niente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi dare dare <strong>qualcosa in cambio dei like e dei follow che ricevi</strong>. In gergo questo qualcosa viene chiamato &#8220;valore&#8221;. E l&#8217;espressione &#8220;dare valore ai tuoi followers&#8221; è il mantra che sentirai guardando qualsiasi video tutorial su youtube o leggendo altri blog post. Ma cosa vuol dire esattamente?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Offrire del <strong>valore ai tuoi clienti sui social media</strong> vuol dire apportare delle informazioni che possono essere interessanti per il tuo pubblico obiettivo. </p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un ristorante può parlare della storia degli ingredienti che usa e dare consigli per le ricette da fare a casa. Un architetto dare dei consigli su piccole ristrutturazioni e qualche nozione base di interior design. Sono esempi  basici, i primi che mi sono venuti in mente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le informazioni che andrai a regalare sui social, sono quelle che ti serviranno per accalappiare nuovi followers, non devi di certo andare a rivelare le tue formule segrete. Proprio in base a quelli che sono i followers che ti interessano, dovrai stabilire che tipo di informazioni rilasciare nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove sono i miei clienti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ora che sappiamo che non basta postare a destra e a manca e che dobbiamo avere un piano, dobbiamo capire dove si trovano i nostri clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una cosa fondamentale quando si cerca un pubblico-obiettivo è non fare assunzioni semplicistiche prima di mettersi all&#8217;opera. Il ragionamento Facebook=Vecchi, Instagram=Giovani non vale molto a priori. Certo, se il tuo obiettivo è vendere zaini dei pokemon, può avere un senso, ma ti sei anche chiesto chi mette i soldi per l&#8217;acquisto dello zaino?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Generalizzando, si può partire facendo delle assunzioni che poi vanno testate. Esempio pratico, sei uno psicologo specializzato in pazienti dai 20 ai 30 anni. Sicuramente buona parte dei tuoi clienti perdono un sacco di tempo su Instagram, ma chi ti dice che chi cerca servizi come il tuo non usi Facebook perché ci trova contenuti più completi o magari perché usa determinati gruppi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stabilire a priori che sai dove si trovano i nostri clienti potrebbe solo farti perdere delle opportunità. Se credi di non potercela fare per conto tuo, <a href="https://www.verbenacontents.it/contatto/">contattaci</a>, saremo felici di fare quattro chiacchiere a riguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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